Riconfermato Marco Bergna: nuova stagione, nuove sfide

Due mesi di mercato, nuovi progetti in cantiere e un futuro dove il peso delle riconferme viene convertito in sfida. Sulla panchina della UnipolSai Briantea84, per la terza stagione consecutiva, rimane saldo coach Marco Bergna. Due annate stellari per il tecnico canturino che, rientrato in Brianza a servizio del presidente Alfredo Marson, con la maglia della UnipolSai ha messo in bacheca 2 Coppa Italia, 2 Scudetti, 1 Supercoppa italiana e uno storico secondo posto europeo.

“Ripartiamo da dove abbiamo terminato: due anni positivi, un crescendo che ci ha regalato immense soddisfazioni. Ora di fronte abbiamo una nuova avventura. Siamo più carichi che mai – sono le parole del tecnico canturino, dopo un’estate spesa tra Toronto e Tenerife, per i Mondiali dell’Italia U22 (di cui è primo allenatore) ed Europei della nazionale maggiore -. A fine ottobre avremo l’esordio ufficiale con la Supercoppa italiana e ritroveremo Porto Torres: speriamo subito di ripetere l’ottima prestazione dell’indimenticabile finale scudetto di Desio, davanti a quasi 4mila persone. Quest’anno la scelta è quella di puntare sui giovani e sugli italiani, saranno loro i protagonisti, affiancati da elementi di grande spessore ed esperienza, a partire dal nostro capitano Ian Sagar. Tutti avranno l'opportunità di recitare un ruolo di primo piano. Speriamo per il terzo anno di realizzare i nostri obiettivi: abbiamo un patrimonio importante da far crescere e il desiderio di costruire in primo luogo un gruppo che sia vincente nel suo approccio mentale. Anche lo staff è straordinario nel sostenere le nostre aspirazioni”. 

“La nostra squadra ha cambiato pelle un anno fa e ora si trova alla vigilia di un altro rinnovamento in qualche modo atteso e fisiologico – ha aggiunto la gm Silvia Galimberti -. L’importante è sempre avere chiaro dove si vuole andare e, naturalmente, in che modo arrivarci: Briantea84 è una società che vuole recitare un ruolo nella crescita dei giocatori che sceglie. Puntiamo su persone che credano nel nostro progetto, dentro e fuori dal campo. Essere campioni non significa solo avere uno scudetto sul petto, anzi quello è la leva per dare di più. Siamo cresciuti molto negli ultimi anni e dobbiamo continuare a farlo, col passo di chi guarda lontano”.